Ecopelle, similpelle, vinilpelle: i materiali per tessuti e accessori alternativi alla pelle animali sono tantissimi, ma la differenza tra loro può non essere chiara al primo sguardo.

Ecco una piccola guida pronta per l’uso a questi materiali, per scegliere con più consapevolezza la tua prossima borsa, le scarpe o la cintura che stai per acquistare!

Ecopelle: cos’è

L’ecopelle è un materiale di origine animale, ma trattata con coloranti e procedure che ne riducono l’impatto sull’ambiente. Non si tratta, quindi, di un prodotto adatto ai vegani o ai vegetariani.

La dicitura iniziale, “eco”, in questo caso sta quindi esclusivamente per “ecologico”.

Similpelle: cos’è

La similpelle è invece un materiale completamente sintetico, adatto anche a chi segue uno stile di vita vegetariano o vegano. Per la produzione si parte da uno strato di cotone o di fibra sintetica, su cui viene poi “spalmata” una sostanza plastica, di solito poliuretano, che imita il colore e la consistenza del pellame. Per rendere l’effetto finale più simile alla pelle autentica si utilizzano presse e stampi che conferiscono la giusta texture.

Vinilpelle

La vinilpelle è a tutti gli effetti un particolare tipo di similpelle. Anziché avere una finitura opaca e “granulosa”, che cerca di imitare il cuoio autentico, viene spalmata di una sostanza plastica lucida, liscia e omogenea. L’effetto finale è decisamente più simile al vinile o al latex.

Cinque motivi per preferire le similpelli all’ecopelle o alla vera pelle

Chiarita questa prima ma indispensabile differenza tra i materiale, ecco quali sono i nostri 10 motivi per scegliere un articolo in similpelle al posto di uno in ecopelle o vera pelle.

  1. È prodotta senza sfruttamento animale: per noi è ovviamente la motivazione principale e la più importante. Similpelle e vinilpelle sono materiali completamente sintetici, prodotti senza sfruttare animali;
  2. È economica: la differenza di costo tra la similpelle e il cuoio o l’ecopelle supera a volte anche il 50%;
  3. È resistente: il pregiudizio sulla similpelle ci racconta che in breve tempo tenderà a segnarsi, graffiarsi oppure sbriciolarsi, cosa che non accadrebbe con la pelle autentica o con l’ecopelle. Effettivamente i tessuti di origine animale sono mediamente molto più resistenti, ma anche più delicati al trattamento. Un divano in pelle vera si macchierà e scolorirà più facilmente di uno di similpelle, più resistente alla luce e alle macchie. Ma questo non toglie che la tecnologia ad oggi in uso rende questi pellami vegani decisamente più solidi di quanto non fossero fino a pochi anni fa;
  4. È più igienica: la pelle vera non si può lavare, perché si rovinerebbe irrimediabilmente. Questo la rende decisamente meno igienica, perché la quantità di pratiche e di detergenti disponibili è molto più limitata. La similpelle può essere pulita più facilmente, per esempio con un panno in microfibra e un detergente non aggressivo.

I simboli di pelle, ecopelle e similpelle: come leggere le etichette

All’interno di tutte le stoffe deve essere cucita un’etichetta che ne identifica la provenienza, il materiale e il tipo di lavaggio suggerito dal produttore.

Sapendo leggere le etichette è molto semplice capire se il prodotto è fatto in pelle, ecopelle o similpelle.

Le pelli animali sono identificate da due simboli. Il primo è una figura a croce con due transetti: è il simbolo del cuoio. Se al centro è presente un rombo significa che la pelle è stata rivestita con un altro tessuto (per esempio, per la parte interna della tomaia delle scarpe).

Le pelli sintetiche sono invece identificate da un simbolo quadrato costituito da tanti trattini verticali e orizzontali.